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Posts Tagged ‘grecia’

Il colore che più identifica la Grecia e le sue isole è il blu. A Cefalonia, in particolare, il mare si veste di sfumature caraibiche, mentre disegna le pietre con straordinari decori. L’insolito lago dall’acqua gelida invece, illuminato dal sole, risplende di trasparenze inaspettate. Poi le case e il cielo, che qualche volta si trasforma in uno spartito musicale. Il turchese, infine, si trasforma in indaco se ci si fa attirare dall’entroterra e dalle sue straordinarie uve, che diventano però bianche nel caso del Robola.

Kefalonia on my mind

The color that identifies Greece and its islands is blue. A Kefalonia, in particular, the sea wears Caribbean shades, while drawing the stones with extraordinary decorations. The unusual cold lake water instead, illuminated by the sun, shines with unexpected transparencies. Then the houses and the sky, which sometimes turns into a musical score. The turquoise, finally, is transformed into indigo if one does attract from the hinterland and its extraordinary grapes, however, that become white in the case of Robola.

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English version below

Nel cuore di Cefalonia, la più grande delle isole ionie, cresce un vitigno nobile dai grappoli d’oro, a ricordare che i vini della Grecia non sono solo retsina.

Un terreno pietroso dai declivi impervi, situato tra i 400 e i 900 metri di altitudine, fa da dimora ai vigneti di Robola, intanto che l’aria di mare aiuta a creare il giusto microclima per il suo sviluppo.

Tra i vini prodotti dalla Cooperativa situata in Omala Valley, ne ho scelti due: il passito di Moscato e il San Gerassimo. Per quest’ultimo, in particolare, vengono scelti i grappoli migliori, quelli più maturi e meglio sviluppati. Profuma di mare e sa di miele mentre il suo colore è quello del sole.

La valle circostante offre un panorama atipico per un’isola: montagnosa e verde, riscaldata dal sole e riparata dai venti. Sembra di aver oltrepassato una porta spazio-temporale e di esser stati catapultati in un’epoca diversa e lontana.

Poco distante, però, si stanno svolgendo alcuni festeggiamenti, che mi riportano al mio Tempo. Sinti greci affollano un piazzale grigliando carne e allestendo campi notturni, rallegrando l’atmosfera con musica ad alto volume proveniente da grossi pick up preparati. Li osservo per un po’ incuriosita, ma il mio desiderio di tranquillità mi fa decidere di andare a bere una bottiglia di San Gerassimo ai piedi del castello di Sami, con dei buoni amici.

Not only retsina

In the heart of Kefalonia, the largest of the Ionian islands, a noble vine grows by gold clusters as a reminder that the wines of Greece are not just retsina.
Rocky ground by the slopes inaccessible, located between 400 and 900 meters above sea level, is the home of the vineyards of Robola, while the sea air helps to create the right microclimate for its development.
Among the wines produced by the Cooperative located in Omala Valley, I have chosen two: the sweet Moscato and the St. Gerasimos. For the latter, in particular, are selected the best grapes, the most mature and well developed. It smells of the sea and taste of honey and its color is that of the sun.
The surrounding valley offers a panorama atypical for an island: green and mountainous, heated by the sun and sheltered from the wind. It seems to have passed a door space and time and to have been catapulted into a different and distant era.
Not far away, though, there are some celebrations, which bring me back to my time. Sinti Greeks flock a yard grilling meat and setting up camps for the night, cheering up the atmosphere with loud music arriving from big prepared pick up. I look at them for a while, curious, but my desire for peace makes me want to go drink a bottle of St. Gerasimos at the foot of the castle of Sami, with a couple of good friends.

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English version is below

Fare vacanze in campeggio è low cost? Un tempo, forse. Attualmente rappresenta solo uno stile di viaggiare: in libertà e a contatto con la natura. Saprete che, se non mi muovo in aereo, viaggio con il mio fuoristrada. È attrezzato con tutto il necessario per darmi la giusta autonomia: serbatoio da 80 litri d’acqua, tenda sul tetto, wc chimico, frigorifero, cucina. Manca solamente un pannello solare, che non tarderà a completare l’equipaggiamento.

All’estero ho spesso l’opportunità e il piacere di fare campeggio libero, mi permette di vedere luoghi incantevoli ed entrare davvero in contatto con le persone del luogo. In Italia, invece, non è possibile o almeno la legislazione in merito risulta piuttosto oscura, perciò è sempre necessario utilizzare i campeggi.

Durante le ultime vacanze ho fatto un giro lungo circa 5000 chilometri (nemmeno molti per la mia media) e vorrei raccontare cosa ho verificato sulla situazione e sui costi in Italia e in Grecia.

ITALIA

Ho soggiornato in tre regioni: Umbria, Puglia (Salento) e Alto Adige.

La prima tappa è stata sul lago Trasimeno, in un campeggio 4*. In riva al lago, grandi spazi ombreggiati, piscina, servizi molto curati, pace e silenzio perché frequentato soprattutto da tedeschi e austriaci. 27 €

Sulle strutture salentine devo esprimere alcune perplessità. Innanzitutto trovare un campeggio è una caccia al tesoro. Probabilmente chi si reca in quella zona è abituato ad affittare una casa, ma credo che i camperisti, soprattutto stranieri, non siano rari. Qui le strutture classificate come “sulla spiaggia” sia trovano a circa 700 metri dal mare e io, arrivando sempre nel pomeriggio avanzato, alla fine il mare non l’ho mai visto. Di ombra ce n’è, ma spesso la pulizia dei servizi lascia a desiderare e l’acqua calda per la doccia è a pagamento. Il tutto per un costo che va da un minimo di 33 € ad un massimo di 47 €.

A Merano, invece, il campeggio è situato in una posizione ideale. In pieno centro a pochi passi dalle terme. Spazi comodi, servizi riscaldati e pulitissimi, piscina con acqua calda e noleggio gratuito di biciclette. 22 €

GRECIA

Sul Peloponneso di campeggi ce n’è pochi, l’abitudine è infatti quella di affittare studios o camere in case private. Quelli esistenti sono semplici, ma curati. A Cefalonia ce ne sono due: puliti, sulla spiaggia e con wifi gratuito. 18 €. I campeggi sperimentati in altre zone (a Parga e Killini) erano bene organizzati, piacevoli ed economici.

I prezzi si intendono per piazzola (in genere spazio camper + due persone) e lascio a voi le considerazioni finali.

Are the camping holidays low cost?

Is it really low cost having camping holidays? At one time, maybe. Currently represents only a style of travel: in freedom and in contact with nature. You will know that if I don’t move by plane, I travel with my fourwheels car. It is equipped with everything necessary to give me the proper autonomy: 80 liters of water, tent on the roof of the car, chemical toilet, refrigerator, stove. I haven’t only a solar panel, which will soon complete the equipment.

Abroad, I often have the opportunity and the pleasure to do free camping, it allows me to see beautiful places and to get in touch with the locals. In Italy, however, it is not possible or at least the legislation is rather dark, so you should always use campsites.
During the last holiday I took a ride along approximately 5000 km (not a lot for my average) and I would like to tell you what I checked on the situation and the costs in Italy and Greece.

ITALY

I stayed in three regions: Umbria, Apulia (Salento) and South Tyrol.
The first stop was on Trasimeno lake, in a 4 * camping. Beside the lake, large shaded areas, swimming pool, mainteined toilets, peace and silence because frequented mostly by Germans and Austrians. € 27

Aboput Apulia structures I have to express some concerns. First, find a campsite is a treasure hunt. Probably people that go into that area is used to rent a house, but I think the campers, especially foreigners, are not rare. Here the structures classified as “on the beach” are located about 700 meters from the sea and I, always coming in late afternoon, at the end I have ever seen the sea. Shaded areas but often the cleanliness of the toilets was no perfect and the hot water for the shower was to pay. The cost ranges from a minimum of 33 to a maximum of 47 €.

In Merano, however, the camp is situated in an ideal location. In the city center, a few steps from the spa. Comfortable spaces, heated and very clean toilets, warm water pool and free bike rental. € 22

GREECE

There are few campings in Peloponnese, the habit of tourists is to rent studios and rooms in private homes. Existing ones are simple, but cured. In Kefalonia there are two campsites: clean, on the beach, with free wifi. € 18. Camping I’ve seen in other areas (in Parga and Killini) were well organized, nice and cheap.

The prices are per pitch (usually space for a camper + two people). I’ll leave you the final considerations…

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Le vacanze sono giunte al termine. Un lungo girovagare mi ha portato a scoprire terre salentine, vini e mari greci e terme altoatesine. Il mio pc, però, mi ha abbandonata e per poter leggere qualche nuova storia dovrete pazientare ancora un po’.

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Aria di relax

Folegandros – copyright Giovanni Tagini

Tempo fa vi avevo chiesto consigli su dove andare in vacanza, perché anche io, che viaggio per mestiere, a volte sono a corto di fantasia. Quest’anno in particolare è stato molto ricco di eventi ed impegni, perciò ho finalmente deciso di prendermi del tempo per il relax ed il riposo.

Qualche libro da leggere, un taccuino per scrivere, il tablet per connettermi al mondo (non posso esimermi dal farlo) e la fotocamera. Infilo tutto nella capiente tracolla giunta da Zalando e via, parto alla volta della Grecia.

E’ questa, alla fine, la mia meta. Per prima cosa un paio di giorni in Salento poi il Peloponneso, che ho visto più di vent’anni fa e dove vorrei trovare qualche buon produttore di vino, e infine qualche tranquilla isola delle Cicladi.

Nessun programma, proprio come piace a me. Voglio andare dove mi conducono le situazioni vissute momento per momento e avere modo di farmi sorprendere dagli imprevisti.

Cosa troverò, forse, riuscirò a condividerlo con voi in diretta. Se non potrò, dovrete aspettare il mio ritorno.

NOTA: Tra le borse che Zalando mi ha proposto, ho scelto la tracolla Converse, utile a una globetrotter come me, ma la scelta è infinita…perdetevi tra i suoi prodotti.

Relax in the air

Some time ago I asked you tips on where to go on vacation because who travel for a living, as me, sometimes have no new ideas. For this year, in particular, that has been very full of events and commitments, I finally decided to take some time for relaxation and rest.

Some good books to read, a notebook to write, the tablet to connect to the world (I have to do it!) and my camera. I put everything in the large bag come from Zalando and I leave to Greece.

Finally this is my choice for summer holidays. First a couple of days in Salento (Apulia), then in the Peloponnese, that I saw more than twenty years ago and where I want to find some good wine producers, and finally in some quiet island of the Cyclades.

No program, just like I do. I want to go where I lead the situations lived moment by moment and have to be surprised by unexpected ways.

What shall I find, perhaps, be able to share it with you live. If I can not, you have to wait for my return.

NOTE: among the bags that Zalando offered me, I chose the strap Converse, helpful to a globetrotter like me, but the choice is endless … lose yourself in its products.

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Vino di antiche origini, il retsina è un nettare bianco o rosato da bere pasteggiando. Nell’antichità era il tradizionale vino di Atene perché in Attica, duemila anni fa, il Savatiano era la varietà di vite che meglio prosperava. Un vitigno di media vigoria, a germogliamento medio, con una maturazione tardiva ed elevata produzione.

I greci antichi capirono subito che il peggior nemico del vino era l’aria, perciò iniziarono a sigillare le anfore in cui veniva conservato con resina di Pino d’Aleppo, tipico dell’area mediterranea, aggiungendone un po’ anche al mosto donandogli quel particolare aroma mentolato.

Fino agli anni ’60 la distribuzione avveniva in botte ed era limitata alle taverne ateniesi fino a quando, attraverso la commercializzazione in bottiglia, in vino iniziò ad essere commercializzato anche lontano dalla capitale facendosi conoscere anche dai turisti.

La Grecia da allora è molto cambiata ma rimane un Paese che offre un mare meraviglioso ed un’ottima cucina. Il retsina, però, lo abbinerei ad un piatto tipico di un’isola italiana che giace ugualmente in acque cristalline.

Lampedusa è il punto più meridionale d’Italia, si trova più a sud di Tunisi ed Algeri. Geologicamente parlando, appartiene alla placca continentale africana e si è sollevata circa due milioni di anni fa, a differenza di Linosa che è di origine vulcanica.

Le tipiche costruzioni di Lampedusa sono i dammusi, case in pietra che traggono origine al tempo dei fenici e che sono accomunate dai famosi giardini panteschi. Una sorta di torre costituita da un’alta cinta muraria realizzata con pietre a secco. Tale costruzione permetteva alle specie coltivate al suo interno, soprattutto agrumi e alberi da frutta, di rimanere isolate e quindi protette dall’irruenza dei venti

Una ricetta tipica di quest’isola è quella delle tagliatelle con spada e melanzane che, secondo me, ben si abbinano al tipico vino greco.

Ingredienti: fettuccine all’uovo 400 g , pomodorini ciliegini 500 g , pesce spada 300 g , melanzane campane 200 g, aglio 2 spicchi, basilico 1 ciuffo, cipolla 1 piccola, olio extravergine d’oliva 5 cucchiai, vino bianco 1 bicchiere, sale e pepe q.b.

Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata sufficiente per la cottura delle tagliatelle all’uovo. Nel frattempo versare in una capiente casseruola l’olio, la cipolla e gli spicchi d’aglio tritati finemente. Fare imbiondire, aggiungere il pesce spada tagliato a dadini piccoli e lasciare insaporire; versateci il vino bianco e fatelo evaporare a fuoco medio. Aggiungere i pomodorini, le melanzane precedentemente tagliate a dadini e fritte, il basilico, sale e pepe. Cuocere al dente le tagliatelle, scolarle e versarle nel sugo preparato, mantecare e servire immediatamente.

Per una preparazione ancora più profumata, aggiungere delle foglioline di menta su ciascun piatto poco prima di servire.

Leggi anche: L’isola d’Ippocrate

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Un viaggio in Turchia è indimenticabile per vari motivi. I panorami sono mozzafiato, la gente è amichevole e accogliente, la cultura affascinante e il cibo squisito. Chi approfitta di uno dei tanti economici voli per Istanbul sarà senza dubbio incantato dall’atmosfera di questa città magica.

Uno dei modi migliori per conoscere la cultura turca è quella di assaggiare tutte le loro specialità, che non sono assolutamente da ridurre ai seppur deliziosi kebap.

Istanbul è famosa per le leccornie offerte dai venditori ambulanti sparsi in tutta la città, come le köfte ekmek, polpette di agnello servite con pane sotto forma di sandwich, midye dolma, squisite cozze ripiene, o kokoreç, intestine di agnello arrosto avvolte in tipico pane turco pide.

Se invece ci si vuole sedere a tavola, il pasto turco inizia con una mercimek çorbası, minestra cremosa a base di lenticchie rosse, cipolla, peperone rosso, menta e olio. Dopo la minestra, è la volta degli antipasti, che possono consistere in fagioli rossi, insalata di melanzane, verdure di stagione e il frequentissimo hummus.

Quando anche gli antipasti arrivano alla fine, i locali sono sempre orgogliosi di sfoggiare i loro famosissimi kebap.

La scelta tra i vari kebab è infinita, e pur in maniera riduttiva, i più popolari si possono considerare l’adana kebap, fatto con carne macinata, il tavuk şiş a base di pollo, il delizioso iskender kebap, a base di una salsa di pomodoro e yogurt, e l’izgara kofte, con polpette alla griglia.

Sebbene siano costantemente in competizione, Greci e Turchi hanno più di una specialità in comune, e il loro modo di cucinare è praticamente lo stesso. Una delle prelibatezze che si contendono è proprio il kebap.

Sapori, ingredienti, stili, tutto accomuna le arti culinarie di queste due nazioni, e mentre il kebap suona “turco” e lo tzatziki (yogurt con aglio e cetriolo) “greco”, entrambi i piatti sono tranquillamente intercambiabili nei rispettivi menu. Nelle tavole greche infatti non è difficile trovare un buon kebab, e nelle case turche è sempre apprezzato un buon cacık.

Grazie a uno dei tanti voli per la Grecia gli amanti viaggiatori possono facilmente appurare la similarità tra le due nazionalità, e non solo in cucina. Sia in Turchia che in Grecia infatti la gente offre lo stesso calore e amicizia, e entrambe vantano culture antichissime e tra le più incisive della storia dell’uomo.

In collaborazione con Skyscanner

Leggi anche: Amasra, l’antica Sesamo, Insolite köfte, Le castagne nel Mondo, Antiche tradizioni greche

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