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Nel cuore di Cefalonia, la più grande delle isole ionie, cresce un vitigno nobile dai grappoli d’oro, a ricordare che i vini della Grecia non sono solo retsina.

Un terreno pietroso dai declivi impervi, situato tra i 400 e i 900 metri di altitudine, fa da dimora ai vigneti di Robola, intanto che l’aria di mare aiuta a creare il giusto microclima per il suo sviluppo.

Tra i vini prodotti dalla Cooperativa situata in Omala Valley, ne ho scelti due: il passito di Moscato e il San Gerassimo. Per quest’ultimo, in particolare, vengono scelti i grappoli migliori, quelli più maturi e meglio sviluppati. Profuma di mare e sa di miele mentre il suo colore è quello del sole.

La valle circostante offre un panorama atipico per un’isola: montagnosa e verde, riscaldata dal sole e riparata dai venti. Sembra di aver oltrepassato una porta spazio-temporale e di esser stati catapultati in un’epoca diversa e lontana.

Poco distante, però, si stanno svolgendo alcuni festeggiamenti, che mi riportano al mio Tempo. Sinti greci affollano un piazzale grigliando carne e allestendo campi notturni, rallegrando l’atmosfera con musica ad alto volume proveniente da grossi pick up preparati. Li osservo per un po’ incuriosita, ma il mio desiderio di tranquillità mi fa decidere di andare a bere una bottiglia di San Gerassimo ai piedi del castello di Sami, con dei buoni amici.

Not only retsina

In the heart of Kefalonia, the largest of the Ionian islands, a noble vine grows by gold clusters as a reminder that the wines of Greece are not just retsina.
Rocky ground by the slopes inaccessible, located between 400 and 900 meters above sea level, is the home of the vineyards of Robola, while the sea air helps to create the right microclimate for its development.
Among the wines produced by the Cooperative located in Omala Valley, I have chosen two: the sweet Moscato and the St. Gerasimos. For the latter, in particular, are selected the best grapes, the most mature and well developed. It smells of the sea and taste of honey and its color is that of the sun.
The surrounding valley offers a panorama atypical for an island: green and mountainous, heated by the sun and sheltered from the wind. It seems to have passed a door space and time and to have been catapulted into a different and distant era.
Not far away, though, there are some celebrations, which bring me back to my time. Sinti Greeks flock a yard grilling meat and setting up camps for the night, cheering up the atmosphere with loud music arriving from big prepared pick up. I look at them for a while, curious, but my desire for peace makes me want to go drink a bottle of St. Gerasimos at the foot of the castle of Sami, with a couple of good friends.

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